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CLOSE TO THE EDGE - LA MORTE

GNUSWIK n° 3 del 26 SETTEMBRE 2006

IN QUESTO NUMERO

DIE DIREKTOR - Prefazione e pensieri
ALMANACCO DELLO ZIO BACCO
Notizie curiose articoli by Wikingo:
LA PIA ADDOLORATA E LA DARK LADY
MAI DIRE MAIS
L'ATTO DI ZIDANE
ADDIO STEVE
CIRCOLO PICK-WIK
Libri CD consigliati dal WìK
DAL MONDO dalla stampa o dal Web
ARS LONGA VITA BREVIS
Il quadro del giorno
PERUGINA - Le dolci opinioni


A lato un mio quadro: Stefano in arte
Wikingo, "Point of Know Return", acrilico, 2002

DIE DIREKTOR
Niente di troppo nuovo per esser qui segnalato, a parte il fatto che ogni giorno sembra buono per la IIIa guerra mondiale e i telegiornali provano un sottile prurito al fenomeno-non fenomeno della "morte", riparandosi nel finire del loro necrologiornale in affannose ricerche di bizzarre idee che possano deviare la paura di morire e di essere inutili, e intanto pseudoreligioni di ogni dove: cristianesimi, islamesimi, ebraesimi, induesimi, ateismi, dianeticismi, ecc. stanno sterilizzando l'uomo e la sua intelligena, la vita stessa.
 
Mi scandalizzo subito per un padre che decapita un figlio dimenticandomi che non è che sia qualcosa di nuovo, questa malattia è antica...Per secoli abbiamo pregato un "dio" che chiedeva ad un certo Abramo di sgozzare suo figlio...ed è ancora più antica la storia di Kronos divoratore dei suoi figli.
 
Ma perchè mai un uomo deve condannare la sua intelligenza e credere ciecamente a una dubbia storia? Perchè mai accettare che le leggi vengano da un libro, il male di fondo di tutte queste idiozie è il sottolineare i la visione del "peccato che va punito". Idea forse continuata in occidente anche grazie a una certa frequenza dei freudiani nel dare questa "colpa"ai genitori.
Se c'è un male andrebbe curato. Se c'è un errore potrebbe essere corretto. Ma questa idea di peccato accomuna li idioti, che siano politici, pensatori o religiosi. Sempre di colpa, alla fine, sembra che vadano a parlare: per i musulmani è peccato una cosa, per i cristiani un'altra, per gli operai una cosa, per gli in-dustriali un'altra. L'appartenenza ad una idea, ad una famiglia, l'umiliarsi fra popoli per una partita di pallone o un pezzo di terra...Evidentemente siamo vittime di milleni di repressioni, morti, guerre, e certi binari mentali, oramai così profondi che è difficile liberarsene, portano noi masse a morire per un ideale, una bandiera più bella di un'altra, che ci ripara dalla paura principale di ciò che forse non conosciamo bene: noi stessi, la vita. Siamo stati vittime di innumerevoli glaciazioni, dimenticate, come uomini siamo stati sterminati in massa, ci siamo sterminati in massa, per colpa di idee, meteoriti, ideali, sogni, erezioni, eruzioni... E navigar m'è dolce in questo mar come astronave a forma di palla che se non fosse sì inclinata e a questa distanza dal sole non ci permetterebbe (questa) misteriosa forma di vita. E a questa misteriosa forma di vita io e tutto il Gnuswìk si inchina, a questo mistero, alla musica e a ciò che comprendo, al silenzio e a ciò che non comprendo. Il tema di questo Gnus Wìk! è il ponte, la coincidenza degli opposti, il collegamento.

Buona lettura,

Wikingo

ALMANACCO DELLO ZIO BACCO ________________
By Wikingo

Oggi è martedì 26 settembre, mancano 96 giorni alla fine del 2006, secondo il cristianesimo, religione preminente in questo stato, oggi si festeggiano i SS. Cosma e Damiano. Secondo l'astrologia siamo nel segno della Bilancia. Il Sole è sorto all'incirca verso le 7:01 e tramonterà verso le 19:02. In questo momento a Rimini sta piovendo e probabilmente per 2-3 giorni continuerà così.
Il 26 settembre 1990 moriva a Roma Alberto Moravia, uno dei più importanti scrittori del '900 italiano.


AMARCORD - ANTICHI DETTI ROMAGNOLI
'' Per San Franzesch la nespula in int e' zest ''
"Per San Francesco" 4 ottobre "la nespola al cesto".
E' l'ultimo frutto dell'anno.

'' Quand che e' dè 'd San Franzesch bel l'è,
e' cuntadèn u s'ha da aligré
''
Quando il giorno di San Francesco fa bello, il contadino si deve rallegrare (perchè potrà seminare)

'' Tre calig i fa 'na piova ''
Dopo tre giorni consecutivi di nebbia - sentenzia il marinaio - è facile che piova


'' San Gudenz ciapa i bu e mettie inenz;
San Simon staca i bu ma dal timon
''
"Per San Gaudenzo (14 ottobre) prendi i buoi e aggiogali all'aratro;
per San Simone (28 ottobre) staccali dal timone. La seminagione
deve iniziare per San Gaudenzo e terminare per San Simone.

'' Taca Bilòz! ''
"Attacca Bilòz!" si dice a mo' di incitamento, quando si comincia un'opera, un lavoro. Bilòz (Sante De Luca) era un suonatore di fisarmonica cieco, che girava per locali e balli pubblici del riminese, così come faceva in Romagna il più noto Zaclén.

LA PIA ADDOLORATA E LA DARK LADY______By Wikingo
PROBABILI PARALLELISMI?


So che può sembrare un argomento strano, ma nella mia crescita due entità molto affascinanti e al contempo un pò inquietanti mi hanno tanto incuriosito: da una parte le ragazzine dark e dall'altra quelle signore che fanno chilometri in bicicletta per andare a cambiare i fiori dei loro cari, che identificheremo qui come pie addolorate.
Solitamente amanti della musica omonima, le ragazze dark hanno un look più o meno volutamente funerario-fantasy, se sono veterane probabilmente ascoltano Siouxie, i Cure, o forse anche qualcosa di più oscuro che non conosco, non so... Potrei azzardare Diamanda Galas o gruppi come i teutonici Lacrimosa, le più moderne preferiscono invece il noto Marylin Manson,gli Him, o altre formazioni noir, spesso sfocianti in un postmoderno o prolisso Prog-Epic-Metal...In questo kamasutra di desinenze più o meno familiari volevamo solo far intendere che se la musica è fenomeno gregante in ogni età
per le ragazze dark riveste un ruolo centrale, rituale. Ma la musica forse è solo un mezzo per qualcos'altro...Per un superamento della mente, delle barriere umane...Chissà?
Spesso sanno essere estremamente affascinanti, anche se portano anfibi ai piedi, il trucco al viso potrebbe farci pensare a moderne punkleopatre (punk + clepatra). A proposito, di solito sono rivolte a culti magico-pagani, ma forse più per interesse superficiale o moda temporanea, nei casi più rari chissà, forse fiutano nella magia quei legami con la natura che si sono persi in parrocchia, che ricordiamolo in alcuni loro coetanei inizia a mietere le prime vittime psichiche, spesso addomesticate sin dal nido alla dipartita cosmica tra Dio e il suo Avversario. Di solito parliamo di ragazze molto giovani, diciamo dai quindici ai ventitrè anni, spesso lasciano il questo look-pensiero in età più adulta e diventano dolci e sensibili signore... O chissà? Spietate feticiste... Oppure un misto fra le due...
La pia addolorata invece, ha già una certa età, diciamo dai 65 in su,usa copristi la testa con fazzoletti effiggianti decorazioni allucinanti, di solito anacronistiche e postpsichedeliche, in uno stile che aleggia tra l'Art Nouveau e il periodo più creativo di Victor Vasarely. La nostra amica passa i pomeriggi, con amorevole cura, a pulire e ripulire le tombe da porcellini di Sant'Antonio e sterpaglie, e prega...Prega l'entità di riferimento, nel nostro paese il Dio ebreo, per i propri morti e spesso anche per quelli degli altri.
A differenza della ragazza dark, che usa automezzi di colore scuro, la perpetua predilige la bicicletta o è una grande camminatrice. Di solito è ligia anche nella sua guida, le addolorate più anziane usano spesso tagliare la strada, in questo caso vengono chiamate anche pie kamikaze.
La differenza più evidente tra la oscura teenager e la pia peripatetica, sta proprio nell' età che stanno vivendo. L'assonanza invece è il pensiero continuo, la riflessione costante sulla pars distruens, la simbiosi quasi costante con la morte.
Di solito la ragazzina ha una idea romantica della morte, di sicuro ne ha una idea, l'ha vista "alla lontana" oppure chissà, in qualche quadro di Bocklin o dei Preraffaelliti. La vecchia addolorata poverina, è addolorata proprio perchè le è morto un proprio caro e ne perpetua quasi quotidianamente il lutto.
In entrambi i casi, queste camminatrici nell'ombra, queste signore in nero, seppur con alcune differenze, passano gran parte della loro vita nell'adorazione, nella venerazione, nella riflessione indirizzata a Sora Morte. Non v'è dubbio che molto del look della ragazza dark sia soltanto presa in prestito da mode...Ma al di là di questo è comunque una facciata che lei sceglie di darsi, la maschera "triste", malinconica, che spesso questa ragazza assume, una maschera, che come tutte le maschere andrebbe analizzata, ed è forse legata alle nostre paure più insondabili: qualcosa lega queste due tipologie di donna a tutto il pensiero filosofico occidentale? Penso ad Heidegger o altri filosofi, o al culto della morte in civiltà nel tempo e nello spazio lontane dalla nostra.

Da sinistra Lady Angellyca, artista dark moderna, Il quadro "Perpetua" di Ezio Sanapo, una statua di Shiva il distruttore, sita a Bangalore. e alta ben 65 metri! A destra un'immagine della morte tratta da "Il cavaliere la morte e il diavolo" di Dürer

Spiattelliamo ovvietà se scriviamo che la morte fa paura a molte persone. La morte e la paura di soffrire nel trapasso generano una tale angoscia che quando veniamo in argomento tendiamo a cambiarlo all'istante. Chissà, forse per le nostre amiche il lutto, il pensiero della morte, viene esaltato proprio per auto-catarsi di questa paura, umana e comprensibilissima. Nell'affiancarsi al cimitero ci si addomestica piano piano all'idea della morte, della propria morte, così che quel giorno non sarà una tremenda novità. Stessa cosa potremmo dire per le ragazze dark. Chissà...? Effettivamente questa società è distratta e arriva alla morte come fosse un errore della natura, non siamo preparati a morire. Il Romanticismo separò ed esaltò il pensiero della morte, e lo stesso fecero le religioni, la nostra prima fra tutte...E non è l'unica, nella Trimurti, che sarebbe la "trinità indiana" composta da Brahma il creatore, Vishnu, il conservatore, e Shiva il distruttore, la parte più adorata fu, per secoli, quella distruttiva di Shiva, e oggi pochi sono pochissimi i templi rivolti a Brahma rispetto a quelli per Shiva.
Se osserviamo la stragrande maggioranza dei telegiornali ci accorgiamo che più la morte è orribile più vende (non parliamo poi del cinema) e forse chissà il discorso è vecchio più di qualsiasi Gnus WìK! , o forse è ancora da scoprire del tutto, o forse quella via di mezzo che è sempre la soluzione giusta. Non rimane che fotografare quello che queste insondabili figure, la ragazzina dark e la pia addolorata, rappresentano per noi...Forse non le notiamo, non ci facciamo caso, ma loro sono sempre lì, contemplatrici insondabili del fioco luccichio dei ceri...

MAI DIRE MAIS________________________________ By Wikingo

Insieme al mio amico Tommy sono andato a fare i pop-corn in uno stabilimento che si occupa di costruire trattori. Da quello che ho intuito si trattava di una festa per i dipendenti. La cosa interessante è che mentre noi distribuivamo chili di mais, a fianco a noi, grandi monitor a schermo piatto mostravano immensi mietitrici ultramoderne, larghe 20 metri, che sfoggiavano un bel design, lame e meccanismi ingegnosissimi e un sottofondo accattivante rock/fusion (stile jingle per F1 per intenderci). Nel video, questi stupendi "trattoroni" gareggiavano con automobili, per dimostrare le loro prestazioni in velocità, e ogni tanto tecnici, credo molto affermati nel loro campo, commentavano le caratteristiche del prodotto. Tutto molto interessante anche se con una certa, leggera, esagerazione verso una visione neofuturista....vabbè la coincidenza che mi faceva sorridere è che quegli immensi mezzi raccoglievano quello che io e il mio amico stavamo distribuendo ai dipendenti della fabbrica che costruivano quei trattori. Come dire dal consumatore al produttore!



L'ATTO DI ZIDANE______________________________By Wikingo

Lo stambecco, il cervo volante, l'antilope, il toro, il cervo, così come molti altri animali,usano scontrare il loro capo con quello del "rivale" per dichiarare il possesso di un territorio o forse quello di una donna della propria specie. Zibedine Zidane, noto campione del mondo al pari di Pelè e Maradona è riuscito a darci un esempio di quello che siamo sotto la bella facciata dell'educazione alla civiltà, alle religioni o cos'altro...
Pessimo esempio per i bambini ok, ma ottima occasione per parlare dell'uomo e della sua curiosa mente. In principio, parliamo di centinaia di migliaia di anni fa, l'uomo era cannibale, mangiava forse anche membri del suo stesso clan, era nomade. Poi, col tempo, perse il cannibalismo e divenne "stanziale", ma per molto tempo ancora usava tagliare la testa del nemico e berne il contenuto. Nella testa chissà era posizionata l'energia vitale (Grandi Propilei della Storia Mondadori), con la testa usciamo dall'utero (dal sancrito Udaram-grotta) e di solito con la testa ci identifichiamo. Ci coccoliamo, ci strusciamo, ci baciamo, e ci...

Scorniamo...Così come lo stambecco o altri animali l'uomo difende la sua famiglia. Ha poi un modo tutto speciale che lo fà somigliare a certe specie di scimmie, riesce cioè a ferire con la parola e il semplice sbeffeggiamento "l'altro clan" diverso al suo. Del resto le stesse persone che quando ero piccolo mi stracciavano i disegni all'uscita di scuola, oggi, che sono più bassi di me, mi salutano guardando in basso, e capiamo qui il perchè. Si aprirebbero capitoli a non finire su l'uomo e la società, l'individuo e il gruppo, discorsi che non ci sentiamo oggi di affrontare in questo numero. Per il gesto di Zidane che ha colpito la morale di molte persone, ho due teorie. Colpire con la testa il petto di una persona più altà a mo' di ariete vuole forse cercare di spezzare in due la sua altezza fisica, un pò come ha fatto Bin Laden con le Twin Tower, la mia prima teoria è che Zidane abbia dato la testata motivato in maniera superficiale dalle offese verbali di Materazzi, ma profondamente la ragione principale sia da cercare nella differenza
di altezze. Zidane più basso temeva/invidiava quell'altezza e la voleva dimezzare...Chissà?
E' un'ipotesi curiosa non trovate? Ma credo che vada menzionata anche la seconda ipotesi. Davanti all'apparente campione italiano si celava una persona meschina che violentemente e sottilmente violentava l'anima e la mente di Zidane offendendo sua madre: nel mondo delle immagini valgono le immagini non le parole (che noi non potevamo sentire). Se l'altezza è altezza fisica, per spostamento è anche altezza morale. Tagliando in due l'altezza di Materazzi, Zidane voleva spezzare in due la sua apparente altezza morale: altra ipotesi interessante.

ADDIO STEVE_____________________________________
By Wikingo


Preso da una svista è morto, trafitto da una razza, Steve Irwin, simpatico conoscitore del creato. Certo gran stuzzicatore di razze, di animali, il ricercatore-showman, riusciva comunque a non ridicolizzarli e comunicare in modo originale (anche se a volte un pò troppo esibizionista) le conoscenze attuali sui vari popolatori di questo pianeta che non siano uomini. Forse qualcuno di voi ha potuto godersi i suoi emozionanti documentari, più di una cinquantina. Steve, australiano di 44 anni, era soprannominato crocodile hunter ma in realtà era un vero amico dei coccodrilli, si impegnò per tutta la vita per la loro salvaguardia così come quella di tanti altri animali. Sperando che i suoi fans se la smettano di ammazzare razze nei mari dell'Australia per vendicare la sua morte, porgiamo in queste due righe un saluto, dal mondo degli animali a quello delle anime.

CIRCOLO PICK-WIK _______________
OPERE D'ARTE E D'INGEGNO, LIBRI, CD, DVD CONSIGLIATI DAL WIKINGO

YES - CLOSE TO THE EDGE - ATLANTIC RECORDS - 1972
1. And You And I
2. Siberian Kathru
3. Close To The Edge
a) The Solid Time Of Change
b) Total Mass Retain
c) I Get Up I Get Down
d) Seasons Of Man

Londra, mia cara Londra, che dasti alla luce San Lennon, San Oldfield, Santa Katerina Bush, e tutti gli altri santi, eccomi ancor oggi a parlare dei tuoi artisti che amarono effigiarsi con l'affermazione all'esistenza: YES!
Ok molti dei miei amici storceranno il naso perchè con loro parlo spesso di questo gruppone, ma ricordo a costoro che dal numero zero ad oggi ancora non avevo
dedicato ai miei beniamini nemmeno una recensione! Provvediamo subito.
Gli Yes nacquero a Londra nel 1968, Jon Anderson, classe '44, cantante che aveva fatto alcuni esperimenti con vari gruppi, lavorava per sbarcare il lunario come cameriere nel Pub dove gli Yes si formarono e suonarono la prima volta. Sulla scia dei Beatles e di mille altri artisti questo gruppo di ragazzi poco più che ventenni iniziarono a rapportarsi con la musica in modo fricchettone-beatlesiano, ma con un impegno "genuino" sin dal principio nel cercare già di crescere da questa posizione di partenza. Ora, è noto come nel Progressive fine '60 inizio '70
si ebbe una evoluzione del ritornello beatlesiano in Suite, sulla scia di Sergent Pepper's (dicono gli esperti) ma non solo, si ebbe una straordinaria esplosione atomica musicale, dove le contaminazioni erano disparate e fare ricerca musicale non era considerato solo un hobby.

Riguardo agli Yes poi le influenze erano innumerevoli, lo stesso Jon Anderson alle domande di un fan giapponese che chiede a quali artisti si ispirava da giovane cita un centinaio di artisti (v. blog di Jon Anderson). Si parte da Elvis e i Beatles per passare dalla Classica, a Bob Marley uno dei miti di Jon (si ascoltino Homeworld, And You And I). Nel 1970-1971 gli Yes erano oramai sulla cresta dell'onda e potevano permettersi dischi più ricercati. Già avevano iniziato questo percorso sotto il segno di Fragile (1971) dove annusiamo ritmiche che verranno stracitate nei telefilm degli anni '80 e sonorità già new-age, tuttavia, dopo averli ascoltati tutti quasi da vomitare posso dire che Close To TheEdge (1972) insieme a Going For The One (1977) rimangono i dischi migliori.

Testo tratto dalla quarta parte di CLOSE TO THE EDGE: SEASONS OF MAN

" The time between the notes relates the color to the scenes.
A constant vogue of triumphs dislocate man, it seems.
And space between the focus shape ascend knowledge of love.
As song and chance develop time, lost social temp'rance rules above. Ah, ah....
Then according to the man who showed his outstretched arm to space,
He turned around and pointed, revealing all the human race.
I shook my head and smiled a whisper, knowing all about the place.
On the hill we viewed the silence of the valley,
Called to witness cycles only of the past.
And we reach all this with movements in between the said remark.
Close to the edge, down by the river.
Down at the end, round by the corner.
Seasons will pass you by,
Now that it's all over and done,
Called to the seed, right to the sun.
Now that you find, now that you're whole.
Seasons will pass you by,
I get up, I get down.
I get up, I get down.
I get up, I get down.
I get up "


Dal 1968 a oggi 2006 gli Yes hanno avuto innumerevoli cambiamenti di formazione fino a ritornare alla formazione originale, o quasi originale, dato che per molti Bill Bruford, il batterista che portò gli Yes a Close To The Edge e poi se ne andò nei King Crimson, non fu sostituito degnamente da Alan White (per il Gnuswìk sono entrambe grandi batteristi). Proviamo a descrivere in pochi punti le caratteristiche essenziali degli Yes:

- Compresenza di una omnicontaminazione che tutto accetta, musica
che sa essere a tratti minimale, a tratti "mediale" e poi anche "mas-
simale", una compenetrazione e compresenza di opposti, paralleli, e
una affinità elettiva fra i componenti, ancora tutt'oggi viva.


- L'India, presentissima nei testi di Jon (che sto iniziando a tradurre in que-
sti giorni) è spesso presente nelle tematiche, ho tremato per le analogie
con le mie letture di questi ultimi cinque anni. In generale forte legame con la
letteratura e la poesia internazionale e con le musiche etniche di varie regioni
del mondo.

- Temi e arie ispiratissime, evocative, progressive, che crescono e si modifi-
cano tendendo all'infinito, echi di passaggi diversi che giocano di mille
sfumature. Un gioco di cacce e specchi in stile bacchiano che ricordano
la classica, ma allo stesso tempo un gioco di ritmi e intrecci sonori-melo
dici originalissimi, l'uso dell'elettronica, caratteristiche che saranno ripre-
se a tratti per trent'anni nei gruppi posteriori.

- Estrema abilità e formazione tecnica dei componenti cosa che li accomu-
na agli altri grandi grupponi rock e progressive di allora

Insieme a gruppi come i Genesis, Gentle Giant, Pink Floyd, King Crimson, Emerson Lake & Palmer ecc. furono anticipatori della New Age e della World Music. Non possiamo qui riassumere la storia di un gruppo così variopinto che ha visto diversi cambi di formazione e al finire una Ri-Union nel 1991 delle formazioni vecchie e nuove... Erano in scena due chitarristi, due tastieristi, incredibili gli Yes... Di solito nei gruppi ci si ferma la litigio, questi dopo il litigio han suonato tutti insieme, vecchi e nuovi. Al momento attuale la formazione degli Yes è quella di Tales From Topographics Oceans (1975), e Going For the One (1977) se si esclude la mancanza di Rick Wakeman, mitico tastierista del gruppo.
Oggi gli Yes, e Jon Anderson in particolare, seguono arrangiamenti orchestrali, la loro radici di musicisti classici sta prevalendo nella seconda età, non vedo nel loro ultimo lavoro Magnification, un trasporto pari al disco che sono oggi qui a presentarvi, tuttavia rimangono sempre gli Yes e in Dreamtime, Jon Anderson ci regala un'altra splendida aria.


v. storia del prog
v. storia degli Yes


DAL MONDO_____________________________
ARTICOLI VARI PRESI DA ALTRE FONTI

LA SFIDA AL PARANORMALE (dal sito della Associazione Astrofili Trentini)
Si aprirà il prossimo 29 ottobre al teatro Verdi di Padova il VI convegno nazionale del CICAP, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale: "Il titolo scelto quest'anno "Scienza, paranormale e massmedia" vuole indicare quei temi la cui interazione è spesso combattuta: gli spettacoli televisivi, come la carta stampata, trattano molte volte in maniera sensazionalistica ed acritica l'evento paranormale, la cui presunta eccezionalità aumenta l'audience e le vendite, rinunciando ad una spiegazione scientifica del fenomeno, che esiste ed è ben conosciuta nella maggior parte dei casi. (...)Nella tre giorni padovana si alterneranno più di 50 relatori, tra cui Piero Angela, Enrico Bellone, Umberto Eco, Silvio Garattini, Margherita Hack, Paul Kurtz, Danilo Mainardi, Michele Mirabella, Tullio Regge, Giuliano Toraldo Di Francia, Roberto Vacca. (...) "Le sessioni previste sono sette e si occuperanno di argomenti che vanno dall'indagine sul campo del presunto paranormale ai fenomeni insoliti della fisica; dalle medicine alternative alle illusioni della ''lottologia''; dall'astrologia agli UFO; dai misteri della mente ai rapporti tra scienza, paranormale e mass media; dal ruolo della scuola nella diffusione della cultura scientifica ai trucchi di medium e sensitivi." (...) Verrà allestita anche una 'mostra interattiva', intitolata ''Misteri Risolti'' (...)
Sono anche previste due serate speciali: venerdì 29, l'illusionista americano James Randi rievocherà oltre 30 anni di indagini nel mondo del paranormale, da come smascherò i trucchi di Uri Geller e dei guaritori filippini a quando agì da consulente della prestigiosa rivista Nature per smontare il famoso caso dell'acqua con la memoria. (...)


ARS LONGA VITA BREVIS___________________________

John Constable, The Cornfield, 1826


Constable e Turner sono indubbiamente due pittori inglesi fra i più amati, e a ragione, dagli artisti di tutto il mondo, ma sottovalutati spesso dalla critica del tempo e forse da quella italiana in particolare. Sono d'importanza eccezionale nel passaggio tra pittura "classica" e "moderna", oltre che nell'evoluzione della pittura di paesaggio. Certi acquerelli di Turner anticipano e azzardo "superano" i concetti di Rothko, e ogni astrattismo ogni realismo con Turner si raggiunge e si trascende. Lo stesso Arcangeli, quasi in solitudine, li descriveva negli anni '70 come i primi pittori "moderni" ed è difficile non dare ragione allo storico se si conosce solo alcune fra le loro innumerevoli opere. Paesaggio della natura che diventa paesaggio dell'anima. Paesaggio come passaggio - più che tra antico e moderno - tra la realtà e la Realtà.


PERUGINA_______________________________________
LE DOLCI OPINIONI CHIAMATE VERITA'

Chi cerca trova!
anonimo


Cercar non vuol dir trovar...
anonimo


Se son rose fioriranno!
anonimo


Se son rose... Pungeranno! :)
Wikingo



La bigamia è avere una donna di troppo,
a monogamia lo stesso.
Oscar Wilde

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